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Al Principe di Savoia di Milano, WITH riunisce i protagonisti dell’ospitalità italiana per riflettere sul valore umano nelle aziende del settore.

Il 13 maggio 2026, nella prestigiosa cornice del Principe di Savoia, WITH – Women for Italian Tourism & Hospitality ha riunito alcune delle voci più autorevoli dell’ospitalità italiana per un confronto dedicato a uno dei temi più attuali del settore: il valore umano all’interno delle aziende hospitality.
Il talk, dal titolo “L’azienda umana: tra policy, performance e cura delle persone”, ha acceso i riflettori su leadership, cultura aziendale e benessere dei team, elementi oggi sempre più centrali nell’evoluzione dell’hôtellerie contemporanea.

Nel mondo dell’hôtellerie, il modo in cui un ospite viene accolto nasce prima di tutto da come un’azienda si prende cura delle proprie persone. Ascolto, guida, formazione e valorizzazione dei team sono stati il filo conduttore dell’intero incontro, promosso da WITH, community dedicata al confronto, alla crescita professionale e all’aggiornamento nel settore turistico e alberghiero.
A guidare il dibattito sono stati Stefania Merante e Massimiliano Sarti, insieme a protagonisti di primo piano dell’hospitality italiana: Valentina Paggi; Cristina Zucchi; Paola Iemmallo; Silvio Vettorello; Massimo Palmerini.

Durante il confronto, il concetto di “azienda umana” è stato raccontato non come una teoria astratta, ma come una pratica concreta che prende forma ogni giorno nelle relazioni interne, nei comportamenti e nelle scelte manageriali.
Secondo Silvio Vettorello, gli standard restano fondamentali, soprattutto nell’hôtellerie di alta gamma, ma non tutto può essere racchiuso in procedure e manuali operativi. La vera differenza nasce dalle persone, dalla loro formazione e dalla capacità dei manager di dare l’esempio quotidianamente.

Il tema della cura dei team è stato affrontato anche dal punto di vista della vita concreta nel settore alberghiero: un lavoro fatto di passione, presenza costante e sacrificio.
Valentina Paggi ha evidenziato quanto il senso di appartenenza possa incidere sulla capacità delle aziende di trattenere i talenti e farli tornare stagione dopo stagione.
Un tema che riguarda in modo particolare le nuove generazioni. Come sottolineato da Paola Iemmallo, oggi il “si è sempre fatto così” non è più sufficiente: chi entra nel settore cerca ascolto, crescita, flessibilità e coerenza tra i valori dichiarati e quelli realmente vissuti all’interno dell’azienda.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del work-life balance, riportato a una dimensione concreta e quotidiana.
Alloggi per il personale, gestione dei turni, riposi, attenzione alle esigenze dei team e servizi dedicati: aspetti spesso considerati secondari ma che incidono profondamente sulla stabilità lavorativa e sulla sostenibilità della vita professionale.
Gli esempi condivisi da Massimo Palmerini hanno mostrato come il benessere delle persone possa trasformarsi in una reale leva di fidelizzazione e crescita aziendale.
Nella stessa direzione, Cristina Zucchi ha riportato il focus sul valore umano come capitale autentico dell’impresa alberghiera: anche le strutture più belle hanno bisogno delle persone giuste, nei ruoli giusti. Solo così l’accoglienza smette di essere uno standard e diventa una cultura condivisa.

In un settore costruito sulle relazioni, il vero lusso continua ad essere quello umano. Ed è proprio da qui che WITH vuole continuare a partire: creando spazi di confronto autentico capaci di ispirare una nuova cultura dell’ospitalità perché oggi, più che mai, le aziende che sapranno davvero fare la differenza saranno quelle capaci non solo di accogliere gli ospiti, ma anche di prendersi cura delle persone che ogni giorno rendono possibile quell’esperienza.

